Le Asana sono le Posture che il corpo assume e mantiene nell' Hatha Yoga



L'Hatha yoga colleziona  un grande numero di Asana , si parla di circa tremila, alcune più semplici, altre vere e proprie acrobazie.

Non dimentichiamo che pratica corretta sarà sempre adeguata alle capacità del praticante che eviterà ogni sforzo, ogni brusco movimento, ogni aspettativa.

A fare la differenza tra un'Asana , così si chiamano le posizioni dello yoga, e un esercizio di ginnastica, è prima di tutto l'approccio mentale che ci educa a una respirazione adeguata e al mantenimento della posizione nella fermezza.

Ogni seduta di Hatha Yoga si compone di una sequenza di Asana, appositamente combinate secondo i principi della fisiologia dello Yoga, in media vengono praticate una decina di posizioni, anche se è possibile eseguire sedute anche con poche Asana.

Per la pratica servono poche cose : una stanza luminosa ed areata o, ancor meglio,  un luogo all'aperto, un tappetino, una coperta ed un abbigliamento comodo, con abiti possibilmente in fibra naturale, che non stringano.Si pratica a piedi nudi o con calzini.

L'ideale sarebbe fare pratica ogni giorno e alla stessa ora, lasciando passare almeno due ore dopo un pasto e aspettando poi una mezz'ora prima di mangiare e di fare bagni.


Se lo sappiamo eseguire inizieremo sempre con il Saluto al Sole.

Poi avviamo la sequenza senza  sforzarci di riprodurre una posizione meglio di quanto ci risulti comoda. Faremo attenzione a non trattenere il respiro (se non quando è previsto) e a non contrarre i muscoli non interessati al movimento, in particolare quelli del viso, del collo e dell'addome. Gli occhi sono aperti e la bocca chiusa.
Prima di eseguire gli esercizi, le donne in gravidanza e chi soffre di particolari disturbi fisici devono consultare il proprio medico e il proprio Maestro di Yoga per farsi consigliare sulla pratica adatta alla loro condizione fisica.


Poche Asana sono fondamentali per una pratica  semplice ma efficace, valida per chiunque voglia iniziare a praticare, e anche per chi desidera mantenere la propria forma psico-fisica.

Tra le più antiche, conosciute e praticate, la posizione dell'albero Vrkasana,
del triangolo  Trikonasna, l'inversione del corpo Viparita Karani Mudra, la candela Sarvangasana, il pesce Matsyasana, la pinza Pascimottanasana, il cobra Bujangasana e la posizione del grande riposo Shavasana
. 

La funzione fisiologica delle asana e' quella di agire come stabilizzatrici degli organi fisici preposti al sistema nervoso e come sedativi della mente, per poter armonizzare ed equilibrare l'energia interiore. 


Esse sono concepite  per dare stabilita' e flessibilita' alla colonna vertebrale (l'asse vitale del corpo e sede del midollo spinale) e per eliminare i blocchi che si creano nelle articolazioni, provocati dall' accumolo di tossine, e che ostruiscono il passsaggio di energia: viene assicurata la mobilita' della spina dorsale e salvaguardata da degenerazioni fisiologiche.
Questi effetti si ottengono con l' esecuzione delle asana associando la loro pratica a respirazioni adeguate e corrette.
 

 

        La Spina dorsale è il fiume della vita


La spina dorsale dell'uomo e composta da quattro curve fisiologiche che la pratica dell' Hatha Yoga mantiene elastiche.

  • La prima curva partendo dall' alto e' composta da 7 vertebre cervicali. E' la piu' mobile e delicata ed i muscoli preposti a questa sezione spesso tendono a contrarsi dando origine ad iperlordosi cervicali. Asana specifiche aiutano a rilassare, rinforzare e tonificare e muscoli del collo relati a questa delicata sezione di colonna.
     
  • La seconda curva fisiogica della spina dorsale corrisponde alle 12 vertebre dorsali. I muscoli intercorstali di  questa sezione di colonna tendono ad irrigidirsi per mancanza di elasticita' dando origine ad un aumento di cifosi dorsale e riducendo anche la capacita' respiratoria. Asana specifiche aiutano a rinforzare i muscoli posteriori e a rilassare la gabbia toracica.
     
  • La terza curva della spina dorsale e' convessa ed e' composta dalle 5 vertebre lombari. Muscoli addominali poco tonici sono la causa dell' eccessiva contrazione della muscolatura della schiena dando origine a iperlordosi. Asana appropriate aiutano a tonificare i muscoli addominali e a rilassare quelli posteriori.
  • La quarta curva dell spina, la piu' bassa, e' concava, rigida, composta da 5 vertebre fuse tra loro nell' osso sacro. Le Asana dedicate a questo settore fanno ruotare, flettere , allungare la colonna vertebrale per garantirne il benessere e la flessibilita' e salvaguardarla da degenerazioni fisiologiche. Anche il sistema nervoso, dal midollo spinale all'inteno delle vertebre, trae giovamento, perche' viene risvegliato e acquista vigore. Il midollo spinale scorre all' interno della colonna vertebrale e da qui partono i nervi del sistema autonomo che raggiungono tutti gli organi vitali del corpo.

 

         Azioni terapeutiche delle Asana

 

chakra sistema


Gli antichi Yogi illuminati avevano intuito che l' asse principale e le radici di quest'" Albero Uomo" dovevano essere protette da qulsiasi danno.

Questa consapevolezza li aveva portati ad ideare una serie di posture per rendere resistente e sciolta la colonna vertebrale, che avrebbe a sua volta influenzato beneficamente il flusso di energia all' interno del sistema psicologico.

Capirono che l' energia per scorrere liberamente ha bisogno di trovare tutte le articolazioni del corpo sciolte e tutte le sezioni della colonna vertebrale mobili e flessibili.

Tutto cio' possibile attraverso una serie di posizioni e controposizioni: le Asana.

Le asana si occupano della parte piu' grossolana dell' essere umano, ma questo non vuol dire che il corpo fisico sia di scarsa importanza.
  

 

Istruzioni per una pratica corretta

  • Azione terapeutica dell' asana: e' una posizione statica del corpo che si unisce ad una corretta repirazione ed un corretto atteggiamento mentale, corpo, mente e respiro vengono messi in un determinato atteggiamento che genera benessere psicofisico e accresce il grado di consapevolezza.
     
  • Azione sul corpo fisico: attraverso una regolare pratica l' intero organismo viene stimolato, vitalizzato e riequilibrato.
     
  • Azione sul rachide: indipendentemente dall' eta' anagrafica la rigidita' e l' indebolimento della colonna vertebrale sono sinonimi di invecchiamento. Tutte le posizioni hanno una benefica azione sul rachide che viene fisiologicamente piegato, ruotato, e allungato. La staticita' della posizione rivitalizza i gangli nervosi che partono dal rachide stesso. L' allungamento corregge le piccole imperfezioni strutturali garantendone l' elasticita'.
  • Azione sui muscoli: vengono tonificati tutti i muscoli superficiali e profondi attraverso la combinazione: contrazione-rilassamento- allungamento.
  • Azione sulle articolazioni: rapidamente si sciolgono e si elasticizzano.
  • Azione sulla circolazione: l'effetto benefico sulla circolazione avviene sia con i lunghi stiramenti muscolari che favoriscono il ritorno venoso ( il muscolo si svuota completamente e poi richiama sangue ossigenato), sia con l'  aiuto della forza gravitazionale.
     
  • Azione sul sistema nervoso: i gangli nervosi ricevono miglior energia sia dal maggior apporto di sangue sia tramite i canali energetici situati dentro la colonna.
  • Azione sul sistema endocrino: anche le ghiandole vengono stimolate od inibilte a secondo delle necessita' con specifiche asana.
     
  • Azione sulla respirazione: l'attenzione costante affina sempre piu' la respirazione che si fa piu' lenta e regolare, si espelle piu' anidride carbonica e si immagazzina piu' ossigeno con effetto calmante sulla mente.
     
  • Effetti sulla psiche: durante la staticita' delle asana vengono rimosse sensazioni, le nostre tendenze acquisite depositate nel subcosciente (  Vasanas). Queste esperienze si manifestano tramite i movimenti mentali ( Vritti) di cui non  abbiamo consapevolezza a causa della loro inarrestabile veloce e disordinata fluttuazione ( la mente nel quotidiano salta senza sosta e senza una ragione da un punto all' altro). L' immobilita' fisica e l' acquietamento dei ritmi vitali portano a galla le Vasanas che divengono gradualmente manifeste. Il tempo umano si manifesta attraverso il movimento fisico o mentale: interrompendo il movimento fisico e mentale, durante la staticita' dell' asana, vengono meno i riferimenti propri del tempo umano, per cui si perviene ad una dimensione tendenzialmente atemporale.  

    Cio' non può avvenire con il movimento prodotto da un' attivita' ginnica tradizionale, perche' il passaggio e' troppo veloce per essere afferrato dalla coscienza.

Il corpo fisico per lo yogi non e' un ostacolo sulla via della realizzazione, è piuttosto un mezzo per raggiungere la realizzazione.

Il corpo fisico e' la dimora dello spirito dove ha sede l' Io individuale ed il Se' cosmico, esso deve essere sempre  in forma, forte, agile e sano.

Ci sono delle precauzioni a cui attenersi assolutamente, per ottenere i massimi benefici ed evitare effetti dannosi dalla pratica dello Yoga.

 1. le Asana dovrebbero essere praticate dopo i dieci anni di età, al di sotto di questa possono essere praticate in modo dinamico sotto forma di gioco, evitando di tenerle a lungo.


2. La pratica dello Yoga con lo scopo di curare malattie deve essere individuale e effettuata sotto la visione  di un insegnante esperto.

3. Coloro che soffrono di malattie molto gravi è preferibile che non pratichino Asana. Possono tuttavia praticare il rilassamento in Shavasana , che è per loro di grande aiuto.
 
4. E' buona norma alzarsi al mattino di buon ora e praticare almeno tre 
Surya-Namaskara.
 
5. Se manca l’abitudine di liberare intestino al mattino presto si può  praticare ugualmente poi puoi andare in bagno.


6. Si può fare bagno o doccia venti  minuti dopo la pratica, in acqua tiepida o fredda, secondo le preferenze.
 
7. Quando non è possibile praticare all'aperto è bene farlo in una stanza areata su un tappeto od una coperta.

8. Non indossare occhiali o gioielli che pendano quando si praticano le Asana. Possono rompersi e possono anche causare danni.
 
9. Le Asana devono essere praticate a stomaco vuoto o almeno due ore dopo aver mangiato. Dopo la pratica delle Asana deve passare una mezz’ora prima di in pasto abbondante.

  
10. Una tazza di latte o di tè possono essere presi dieci minuti dopo la pratica delle Asana. Se prima, ci deve essere un intervallo di almeno mezz’ora.

 
11. All’inizio ogni Asana può essere praticata per pochi secondi; gradualmente si aumenterà la durata del tempo. Non ci devono essere scatti o movimenti rapidi del corpo.

 
12. Dopo la pratica di Asana e Pranayama, ci si deve sedere in una
posizione comoda, e praticare la meditazione  almeno per dieci minuti, o distendersi in Shavasana e rilassarsi completamente.
 
13. Se non è possibile praticare a lungo al mattino, è preferibile praticare al mattino le posizioni in piedi e il Surya-Namaskara, seguito da Shavasana. Le rimanenti Asana e il  Pranayama possono essere praticate alla sera.

 
14. Prima di iniziare  il Pranayama il corpo e la mente devono essere calmi, sereni e indisturbati. Se si è stanchi, affaticati, disturbati mentalmente o emozionalmente, allora  ci si deve rilassare in Savasana da dieci a quindici minuti e poi iniziare la pratica.

 
15.  Il suolo su cui praticare è preferibile che sia pianeggiante.

 
16. Se non sappiamo praticare il Saluto a l Sole dobbiamo sempre eseguire esercizi di allungamento e stiramento prima di iniziare la pratica delle Asana.

 
17. Una pratica regolare è il fattore più importante se si vuole ottenere al più presto i pieni benefici dalle Asana.

18. Lo Yoga non è competitivo.

19. Ascoltiamo  sempre il  corpo e non forziamo  mai.

20. Non abbandoniamo la pratica alle prime difficoltà: solo la costanza rende perfetti.

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