Yoga della Conoscenza

Scuola di Yoga, Imola. Corsi e Seminari

La Meditazione non è una fuga dal mondo, non è isolarsi o chiudersi un sè, ma piuttosto la comprensione del mondo e delle sue vie

Krisnamurti

Dhyana, la Meditazione, è il passo che precede la vetta del monte, il Samadhi, l'Illuminazione.

E' nornale domandarsi "A cosa serve meditare? Perchè aspirare a divenire uomini illuminati"?

La risposta è molto semplice.  Da sempre, ogni uomo,  ha ricercato modi e strade che lo aiutassero a vivere meglio, ad avere una buona salute, a sentirsi potente,  sicuro ed appagato,  padrone della propria vita.

Le possibilità di scelta che la vita terrena offre  sono infinite, infinite le vie che troviamo sempre davanti a noi, disponibili, talvolta invitanti, ma spesso le strade che scegliamo di percorrere ci allontano dagli obiettivi di salute e serenità.

E con scarsa salute e poca serenità il nostro vivere diventa più che altro una lotta alla sopravvivenza, e in questo ambito molte scelte si verificano poi scorrette, restiamo costantemente inappaggati dai risultati delle nostre azioni e continuiamo a ricercare strade migliori sempre brancolando nel buio.

Praticando la Meditazione possiamo finalmente porre fine alle nostre ricerche improduttive stabilendo un contatto col nostro Centro, quella parte di noi che tutto conosce, che tutto sa.

Civiltà altamente tecnologiche come quella statunitense hanno rilevato che attraverso la Meditazione si possono alleviare molti mali del vivere attuale,  poichè il meditare con costanza dissolve lo strss e ripulisce a poco poco la mente umana dal turbinio  incessante e logorante del pensiero. La qualità della vita e molte malattie traggono indubbio giovamento da questa pratica.

Qundi la Meditazione non può essere una pratica " una tantum", ma deve entrare a far parte dela nostra giornata, solo per il nostro benessere.

Quando meditare

Ogni giorno, anche più volte durante la giornata. Sicuramente al risveglio e prima di addormaentarsi la meditazione aiuta a  cominciare e a concludere serenamente le nostre ore di veglia. Al mattino è un modo splendido per organizzare consapevolmente le nostre energie e la sera consacra il passaggio tra un giorno che si chiude e le ore del nostro riposo.

Come meditare

Sceglieremo un posto tranquillo,  anche se l'anelato silenzio dobbiamo trovarlo soprattutto in noi, quindi non demordiamo se qualche rumore intorno è invitabile! Avremo cura di sederci a terra a gambe incrociate con la colonna vertebrale eretta, le posizioni yogiche adeguate sono Sukasana, Siddhasana e Padasana , la mitica posizione del loto. Se queste posture sono difficoltose da tenere possiamo ripiegare  sul sederci in una sedia dallo schienale dritto, e avremo cura di poggiare bene a terra ambedue le piante dei piedi.

Attraverso il respiro andremo a distendere le eventuali corntratture del corpo.

Gli occhi possono chiudersi o restare aperti, come preferiamo. Non è indispensabile accendere incensi e candele, nè mettere sottofondi musicali, anche se piacevole.

Attraverso l'ascolto ininterrotto del nostro respiro o recitando un Mantra la nostra mente staccherà le sue spine  per entrare nella dimensione della quiete, questa è la Meditazione. 

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