Yoga della Conoscenza

Scuola di Yoga, Imola. Corsi e Seminari

Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni e la nostra piccola vita è avvolta nel sonno.

William Sheakspere

 

 

 

 

Per scaricare lo stress  lo yoga utilizzò, già migliaia di anni fa, Savasana  la Posizione del Cadavere)  posizione in cui le onde cerebrali possono più facilmente essere  modificate riiconducendosi alla frequenza cerebrale alfa,  di profonda quiete.  In seguito gli Yogi elaborarono lo Yoga Nidra che significa Yoga del Sonno, la cui origine si rifà alla pratica tantrica del Nyasa che vuol dire "concentrare la mente in un punto".  

Durante la pratica di Yoga Nidra si appare addormentati ma, in realtà, la coscienza funziona a un livello di consapevolezza più profondo.  Una mezz'ora di Yoga Nidra equivale a tre ore di sonno naturale.

Facendo ruotare la coscienza intorno al corpo si ascoltano le sue tensioni e si provvede a rilasciarle all'istante, mentre il respiro aiuta a ricaricarsi di Prana luminoso  esalando ogni scoria come un fumo grigio che, ad ogni espirazione, si allontana lasciandoci più puliti e leggeri. 

La filosofia Yogica afferma che la pace può essere trovata solo dentro di noi e mai all'esterno, questa pratica aiuta, da subito, a rilasciare la tensione per entrare nella dimensione della pace. 

Quando pensiamo troppo o non pensiamo affatto accumuliamo tensioni.  Quando lavoriamo fisicamente troppo o quando non lavoriamo per niente accumuliamo tensioni. Quando dormiamo troppo o non dormiamo affatto accumuliamo tensioni. Queste tensioni si ammassano nei diversi strati della personalità . Sappiamo che se la mente è tesa anche lo stomaco sarà teso e se lo stomaco è teso tutto il sistema circolatorio sarà a sua volta teso. Si crea un circolo vizioso dove le tensioni si accumulano nei sistemi muscolari, emozionali e mentali. Le tensioni muscolari che sono dovute ad alterazioni del sistema nervoso e del sistema endocrino. possono essere facilmente rimosse attraverso un profondo rilassamento fisico .  Per le  tensioni emozionali che emergono dai nostri sentimenti bipolari come l’amore e l’odio,  la felicità e l’ infelicità, il bello ed i brutto, il successo e il fallimento ecc. , non e' sufficiente un sonno profondo  o un rilassamento ordinario  per rilassarle  perche' sono profondamente radicate.

Abbiamo bisogno di un lavoro  intenso come lo Yoga Nidra  capace di neutralizzare l’intera struttura emozionale. Le tensioni mentali sono  date da un'eccessiva attività mentale.  Durante tutta le vita le esperienze della nostra coscienza vengono registrate ed accumulate nel corpo mentale., di volta in volta queste esperienze esplodono con effetti sul nostro corpo, sulla  mente o sul comportamento. Yoga Nidra permette ad ognuno di noi di penetrare nella mente subconscia e quindi liberare e rilassare le tensioni mentali, ristabilendo l' armonia in tutti gli aspetti del nostro essere.  

 
Yoga nidra è un metodo eseguito dagli yogi per isolare i sensi dal mondo esterno e rivolgersi al proprio mondo interiore per ritrovare l’armonia  del corpo, della mente e dello spirito, con le pratiche avanzate per avviarsi verso una profonda conoscenza del nostro Io autentico.

 La  pratica       


Dobbiamo  sapere che la mente profonda si esprime per concetti schematici, quindi il nostro Sankalpa deve essere una breve formula diretta e incisiva  che prenderà il volo sulle ali della coscienza. Il corpo è disteso in Shavasana, la posizione del grande riposo e  i sensi a poco a poco, facendo ruotare la coscienza intorno al corpo, vengono ritirati dal mondo esteno.  A questo punto è possibile formulare il  Sankalpa, l’intento personale, tre volte  mentalmente.  

Il corpo si rilassa fino a inviare al cervello lo stimolo di rilassarsi e quest’ultimo lo trasmette a tutto il sistema nervoso.

Mentre il corpo si riposa e si rilassa, la mente sposta l’attenzione sulle varie parti del corpo, fino ad arrivare a percepirle.

Si entra così in un profondo, ma cosciente, stato di quiete. 

Ai livelli più profondi di Yoga Nidra è possibile “viaggiare” in modo cosciente oltre i limiti del proprio corpo e della propria mente, fino a percepire il proprio Sé e l’Assoluto. Questa tecnica veniva usata dagli yogi, una volta acquisiti i benefici fisici e mentali, per arrivare alla meditazione e al Samadhi, l’unione cosciente dell’uomo con Brahman, l'Assoluto.